Pozzuoli


Pozzuoli è la principale cittadina dei Campi Flegrei: adagiata sull'omonimo golfo, conta oggi oltre 100mila abitanti, ed è località di grande interesse turistico e culturale. 
La città è di origine romana (Puteoli, "piccoli pozzi", fu fondata nel II secolo a.C. in corrispondenza del precedente insediamento cumano di Dicearchia), ed era nell'antichità più importante e potente della vicina Neapolis. Pozzuoli dovette la sua fortuna principalmente al fiorentissimo porto, in cui erano intensi i commerci e gli scambi culturali con l'oriente, e vi si diffusero le arti del vetro, della ceramica, dei profumi, dei tessuti e del ferro. L'inizio del declino coincise con l'apertura del porto di Ostia, che le sottrasse parte dei traffici commerciali; la caduta di Roma e il bradisismo fecero poi il resto, sicché per tutto il Medioevo la località fu un semplice porto di pescatori. La ripresa socio-economica di Pozzuoli si avviò poi soltanto nell'epoca del vicereame spagnolo.

 

Nel cuore della città si trova l'Anfiteatro Flavio (il terzo d'Italia), risalente alla fine del II sec. a.C., in cui avevano sede giochi di gladiatori e che poteva ospitare circa 20.000 spettatori; vi si possono oggi ancora visitare gli ambienti sotterranei, che erano utilizzati per la realizzazione di spettacolari "effetti speciali" e scenografie dinamiche. Divenuto insufficiente al crescere della città, ne fu poi costruito un altro, il Minore, risalente all'epoca di Nerone.

Pozzuoli


Di grande rilievo e bellezza è poi il cosiddetto Tempio di Serapide (nome dovuto al ritrovamento, nel Settecento, di una statua del dio egiziano Serapis), che altro non è, in realtà, che l'antico Macellum (il mercato) annesso all'area portuale; l'area, pressocchè quadrata, comprende un cortile porticato, con locali destinati al commercio, bagni pubblici e botteghe, e, al centro, un tempietto circolare con resti di colonne. Il fenomeno del bradisismo, che interessa Pozzuoli innalzando ed abbassando periodicamente il livello del suolo, ha fatto nel passato sprofondare e riemergere dalle acque più volte questo luogo: i segni di ciò, e i livelli raggiunti dall'acqua, sono evidenti sulle colonne del tempio.
Pozzuoli conserva inoltre ancora l'antica acropoli (il Rione Terra, disabitato dal 1970 per via del bradisismo, che mantiene ancora l'originario impianto viario), i templi di Augusto e di Nettuno e le necropoli.